Rassegna Stampa
Leggere Tutti, 17-05-2022
Premi e Concorsi
Racconti nella Rete al Salone del libro di Torino
Anche quest’anno la fase finale del premio letterario "Racconti nella Rete" sarà presentata al Salone del Libro di Torino.
Sabato 21 maggio alle 14 al Padiglione Oval, Stand T78 di Alleanza Cooperative, riflettori puntati sulla 21^ edizione del premio Racconti nella Rete. Il direttore del mensile Leggere:tutti, Sandro Capitani, presenta il nuovo numero della rivista di promozione del libro e della lettura. Intervengono: Demetrio Brandi, ideatore e presidente del premio Racconti nella Rete, Maurizio De Giovanni, con il suo nuovo libro scelto da Leggere:tutti come libro del mese, Giovanni Belfiori, direttore artistico di Passaggi Festival e Giorgio Albonico, direttore del Premio Internazionale di Letteratura Città di Como.

Mancano ormai pochi giorni (fino al 31 maggio) per partecipare alla 21^ edizione del Premio letterario Racconti nella Rete. La premiazione dei vincitori, che si svolgerà l’1 e 2 ottobre a Lucca nell’ambito del festival LuccAutori, sarà accompagnata da una serie di incontri con grandi personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Nel sito www. raccontinellarete. it si possono inserire racconti brevi inediti, con una sezione dedicata anche ai racconti per bambini, ed ai soggetti inediti per cortometraggi. Vengono premiati venticinque racconti che saranno pubblicati a settembre in una antologia edita da Castelvecchi (con la copertina disegnata da Milko Dalla Battista). Il vincitore della sezione Corti potrà partecipare alla realizzazione del cortometraggio che si girerà a Lucca in collaborazione con la Scuola di Cinema Immagina di Firenze e per la regia di Giuseppe Ferlito. Nel sito www. raccontinellarete. it si può vedere il cortometraggio "Cinque piccole storie di Stefano" tratto dal soggetto di Antonio Lucarini, vincitore della sezione corti 2021 del premio letterario.

Racconti nella Rete è una opportunità per tutti coloro che hanno un racconto nel cassetto e desiderano arrivare alla pubblicazione. Cosa che avviene puntualmente ogni anno con l’antologia dei venticinque vincitori curata da Demetrio Brandi, presidente del premio, che anche quest’anno sarà pubblicata da Castelvecchi.

Questo concorso letterario ha una sua peculiarità: il momento decisamente vitale, emozionante e innovativo della pubblicazione in rete dei racconti, fase altamente significativa sotto il profilo della comunicazione, dello scambio e del confronto culturale. Consigliamo quindi a chiunque voglia partecipare, di inserire i propri racconti e soggetti in tempo utile per poter essere letti e commentati dalle centinaia di utenti che frequentano il sito.

In una sorta di agorà virtuale, nel sito www. raccontinellarete. it tutti trovano lo spazio privilegiato per dar voce alle proprie fantasie, memorie o sogni, per saggiare il valore e la qualità del proprio lavoro, per incontrare talenti sconosciuti o confrontarsi con diversi stili narrativi, generi e contenuti. In questi ultimi anni il premio letterario Racconti nella Rete è decisamente cresciuto nella popolarità e nella qualità degli elaborati, tanto da poter a ragione essere definito un vero e proprio fenomeno mediatico. Tra i premi che saranno assegnati a Lucca, in occasione del Festival LuccAutori in programma dal 17 settembre al 2 ottobre, ci sono il premio Buduàr per il miglior racconto umoristico e il premio AIDR per il vincitore più giovane.

Tra gli eventi proposti le mostre "Racconti a colori" realizzata con il contributo degli studenti del Liceo Artistico Passaglia di Lucca e la mostra "Quei cari racconti di una volta" a cura di Stefano Giraldi.

Altri appuntamenti sono realizzati in collaborazione con la Fondazione Mario Tobino, Fondazione Giovanni Pascoli, Unicoopfirenze e Rotary Club Lucca.

Per informazioni:
info@raccontinellarete.it
tel. 0584 651874
Olimpia in Scena, 12-05-2022
Mostre
Presentata a 50ª edizione di "Umoristi a Marostica"
Inaugurazione della storica mostra il 14 maggio nella cittadina veneta con le opere vincitrici
del tema Memoria e il Salone d’Autore dedicato a Marlene Pohle. Si chiuderà il 19 giugno.
Cinquanta edizioni, cinquanta occasioni diverse per poter apprezzare la grafica umoristica internazionale su tema, di "Umoristi a Marostica", mostra che si inaugura al Castello Inferiore della cittadina veneta sabato 14 maggio, e che durerà fino al 19 giugno. Un grande traguardo, e come hanno riferito il sindaco Matteo Mozzo e l’assessore al turismo e alle attività produttive Ylenia Bianchin "un grande lavoro di squadra, che non è mai scontato", un cinquantesimo al quale è dedicato anche una raffinata pubblicazione color oro di cui scriveremo più in là. Per questa edizione il tema è Memoria, che ha visto la partecipazione di ben 432 autori proveniente da 60 paesi, riguardanti tutti i continenti, cosa che fa gioire e a ragione gli organizzatori.

I vincitori già annunciati sono Marco De Angelis, Grand Prix Internazionale Scacchiera 2022, Tiziano Gianesini, Premio Speciale Marco Sartore, Christine Traxeler (Francia), Premio Speciale Sandro Carlesso e dieci selezionati a pari merito per il Premio Internazionale Umoristi a Marostica 2022, che sono Vitaly Bondar (Bielorussia), Milko Dalla Battista (Italia), Paolo Dalponte (Italia), Agus Harsanta (Indonesia), Izabela Kowalska-Wieczorek (Polonia), Oleksiy Kustovsky (Ucraina), Flavio Polloniato (Italia), Matias Tejeda (Argentina), Sergio Tessarolo (Italia) e Harinder Singh (India). Il Salone d’Autore, la personale in entrata al Castello Inferiore per questa edizione è dell’illustratrice Marlene Pohle. Gli artisti sopra citati, insieme ad altri, sono in esposizione con i loro disegni originali, tranne l’ucraino Oleksiy Kustovsky, al quale la situazione del coneitto in corso ha impedito la spedizione della sua opera. Cinquantesima edizione, avvenimento speciale, tanto è vero che sono stati realizzati ben due cataloghi, quello dell’edizione in corso, Memoria, e quello sopra citato color oro, una vera chicca, che riassume i vincitori dal 1969 ad oggi, che va a raccontare, selezionando un po’ di opere, mezzo secolo di storia del concorso.

E in aggiunta alla mostra, una serata (4 giugno), un incontro con il giornalista Alessandro Tich, membro della giuria, sul tema Umoristory, Racconti e ricordi sulla storia di Umoristi a Marostica, con inizio alle 18 e apertura straordinaria della mostra fino alle ore 22. E poi una serie di cartoline ilustrate, gratuite, (altra manna per i collezionisti), raPguranti alcune opere presentate nel corso del tempo, reperibili in alcuni esercizi commerciali e attività marosticensi, in biblioteca e in infopoint, (ai quali presto se ne aggiungeranno altri), in un binomio cultura e turismo che non guasta, anzi semmai favorisce gli scambi culturali, la promozione. E dulcis in fundo, il patrimonio delle oltre 10.000 opere fin qui pervenute, che saranno in un prossimo futuro (l’avanzamento è già iniziato) visibili sia in rete che fisicamente in un luogo che andrà a destinarsi per esse. Il sindaco Matteo Mozzo è naturalmente entusiasta anche di ciò: «Questo immenso patrimonio, fino ad ora custodito dal Gruppo Grafico Marosticense, sarà trasferito gradualmente alla Città che si è impegnata nell’archiviazione e, nel prossimo futuro, nella digitalizzazione e promozione di questo straordinario fondo dedicato alla grafica umoristica, che conta pochi altri esempi a livello internazionale. Si tratta di una collezione davvero preziosa che l’Amministrazione mira a collocare in uno spazio prestigioso.

Fra gli obiettivi, anche la digitalizzazione dell’intero corpus delle opere grafiche, vista la loro fragilità espositiva, ma soprattutto per rendere accessibile al mondo intero questo invidiabile archivio, nato ancora una volta dall’intuizione di un gruppo di marosticensi e reso sempre più internazionale dalle persone che ne hanno portato avanti l’eredità fino ad oggi». Galvanizzati anche il resto degli organizzatori, come la presidente del Gruppo Grafico Marosticense, Cinzia Battistello: «Dopo cinquanta edizioni possiamo dire, con un certo orgoglio, di aver mantenuto questi intendimenti o almeno di avercela messa tutta, di aver rispettato la stessa impostazione pur con delle varianti dettate dai tempi e da diverse opportunità.

D’altra parte se rivediamo i temi proposti e le opere pubblicate nei cataloghi di ogni edizione ci rendiamo conto in modo più tangibile del percorso che rispecchia l’ultimo cinquantennio di storia dell’Italia e del mondo».
Francesco Bettin